lunedì 30 novembre 2015

Recensione di “The Beatles in Venice” di QuestionediLibri

http://questionedilibri.altervista.org/recensione-di-the-beatles-in-venice-di-alessandro-tonussi/

Recensione di “The Beatles in Venice” di Alessandro Tonussi

Buonasera a tutti e buon weekend, cari lettori!
In questo sabato di fine novembre, desidero parlarvi di una mia recentissima lettura: si tratta di “The Beatles in Venice” di Alessandro Tonussi.
2015-10-17_10-40-55-9788868846336TRAMA
Il racconto, per quanto frutto di fantasia, mi ha riportato alla mente l’atmosfera euforica che negli anni Sessanta pervadeva la gioventù nel cosiddetto ‘Mondo occidentale’ e che si alimentava di miti e di idoli al massimo grado rappresentati dalla band inglese dei Beatles. La vicenda, inserita in una cornice di dati reali e oggettivi, non manca di spunti vagamente ironici; lo stile, rapido e fluente, favorisce una lettura tutta d’un fiato per un avvincente susseguirsi di colpi di scena che portano a un’inattesa e sconcertante conferma di una leggenda metropolitana diffusa all’epoca nel mondo dei fans della band inglese. Mi auguro che l’Autore, dopo questo primo riuscito esperimento di scrittura, voglia cimentarsi in nuovi lavori, magari spiegandoci altri ‘misteri’ del fantastico mondo della musica. Buona lettura e… attendiamo altri racconti!
-Marchioni Gianpietro
ghirigoroDa fan accanita dei Beatles, non ho potuto fare a meno di provare il desiderio di leggere questo libro e, anche se non posso dire che mi sia dispiaciuto, non mi sento comunque di annoverarlo tra le mie letture preferite degli ultimi tempi.
Siamo a metà degli anni sessanta e la Beatlemania è diventato un fenomeno globale: tutto il mondo impazzisce per quei quattro giovani con la faccia da bravi ragazzi che vengono da Liverpool, e loro non intendono farsi desiderare; per la prossima tappa del loro tour europeo, sono attesi in una Venezia entusiasta e febbricitante, pronti a incontrare i fan italiani. Inaspettatamente, però, il soggiorno del gruppo inglese si tinge di giallo, a seguito del ritrovamento dei cadaveri di due fidanzati, e la misteriosa scomparsa di Paul McCartney. Cosa c’è dietro a tutto ciò? Il colpevole potrebbe essere la stessa persona?
“All’improvviso l’urlo di una ragazza fermò tutto, attirando l’attenzione su di lei: indicava un angolo buio dove si intravedeva una persona accasciata a terra.”
La prima cosa che mi viene da dire è che, una volta iniziato a leggere questo libro, non avrei mai immaginato che gli accadimenti avrebbero preso una svolta del genere. Di conseguenza, non posso non assegnare un punto all’autore per l’effetto sorpresa. Se mi seguite da un po’, saprete benissimo che il mio rapporto con i romanzi brevi è quantomeno altalenante, perché solitamente non faccio nemmeno in tempo a immergermi nella storia, che è già tempo di chiudere il libro e passare ad altro. Sotto questo punto di vista, The Beatles in Venice si è rivelato sicuramente soddisfacente: l’autore è stato in grado di raccontare i fatti riuscendo a mantenere un buon ritmo e senza risultare troppo frettoloso.
“Giaceva disteso su una barca che galleggiava sul Rio di Santa Marina nelle vicinanze di Rialto. Fu avvistato e portato a riva da alcuni giovani che avevano bivaccato in zona. In pochi minuti il passaparola radunò un’enorme folla di curiosi, chi diceva che dormisse, altri che fosse un sosia a cui era venuto un colpo.”
Interessante il concetto, interessante l’idea di partire dalP.I.D. (letteralmente “Paul is dead”, leggenda metropolitana secondo la quale, nel 1966, Paul McCartney sarebbe rimasto ucciso in un incidente stradale, e da quel momento sarebbe stato rimpiazzato da un sosia) e sviluppare una storia in cui si mescolano elementi reali e scene frutto della fantasia dell’autore. Tuttavia, non posso non dire la mia per quanto riguarda lo stile narrativo: trovo, infatti, che la lunghezza dei periodi e l’eccessivo utilizzo delle virgole rendano la lettura più lenta e difficoltosa di quanto non sarebbe altrimenti.
Concludo questa recensione consigliando la lettura sia agli estimatori del gruppo inglese, ma anche a chi, avendo un’oretta di tempo libro, desidera conoscere a grandi linee quella che, secondo me, è la band migliore di tutti i tempi.
stars

giovedì 19 novembre 2015

intervista

http://www.parlamidite.com/Intervista.asp?Id=1558


18/11/2015
Alessandro Tonussi è seguace del grande regista inglese Alfred Hitchcock, nei suoi racconti non si legge la solita trama di omicidio, investigazione e cattura dell’assassino, ma thriller avvincenti e mai scontati. I suoi protagonisti sono sempre personaggi famosi, coinvolti nella loro vita professionale e privata… Tutte le storie hanno un elemento in comune: il crimine, perpetrato a volte nelle forme più inimmaginabili e grottesche.

Oggi incontriamo Alessandro Tonussi, autore del libro 'The Beatles in Venice'.
Quello che mi sta più a cuore che per ogni libro venduto verrà donato 1 Euro alla popolazione del Veneto 'Emergenza tornado 8 luglio 2015'. Sotto il link:
http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=1984
Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?
Mi piacciono le storie maledette del rock, ne ho selezionate parecchie ma la leggenda di P.ID. è stata quella che mi ha affascinato di più, cosi lo ristrutturata in modo che nessuno dica che lo copiata

La scintilla me l'ha data la notizia che Dario Argento sta progettando il suo nuovo film «The Sandman» con 'Iggy Pop' protagonista. Mi sono detto ecco un altro scoppiazzamento dai fumetti. 
Ci vuole dire perché questo titolo?
Il titolo è fondamentale per un libro, questo doveva ricordare la copertina di un 'LP live' in vinile
Quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Meno di un mese, dovevo iscrivermi a un concorso per gialli e lo scritto di getto
Quando ho un progetto in testa e sempre completo. 
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autore?
Si, la fantasia non mi manca, poi si possono svelare dei veri segreti facendoli passare per racconti frutto dell'immaginazione.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono un funzionario dell'istituto poligrafico zecca, mi occupo di investimenti di metalli e pietre preziose.
Ho una moglie che mi sprona a scrivere, e una figlia ventenne con la quale discuto sempre per i suoi gusti musicali
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
La creatività o c'è l'hai oppure copi, avvolte troppa creatività tende ad andare contro il buongusto.

Lasciando degli scritti hai più possibilità che rimangono nel tempo e forse capiti, mentre le parole avvolte vengono distorte. Perciò preferisco incidere con la penna.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
«Le opere di artisti e letterati hanno vita più lunga delle gesta di soldati, di statisti e mercanti.»
Credo sia una verità incancellabile della vita e della storia
Cosa le piace?
Chi è innovativo nella vita, possiamo dare molto senza rivolgersi al passato. E' la pigrizia che avvolte ci ferma!!
Cosa non le piace?
I remake
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Benché non sia un mio genere preferito 'Atti di Fede' di Erich Segal è stato un libro che mi ha colpito... tanto da citarlo!!
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Fondamentale sono la libertà e la pace... in questo momento di tensione scopriamo meglio il loro valore e il loro significato. Senza la prima sarebbe impossibile scrivere quello che si pensa, mentre senza la seconda con ci sarebbe la serenità!

Le Strade del Narratore

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