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La saga di Isabella Cortese è un ciclo narrativo che unisce storia, mito e alchimia attraverso quattro secoli di avventure, conflitti interiori e metamorfosi. Un’opera che nasce dalla tradizione del romanzo storico italiano, ma se ne distacca per ambizione, tono e struttura, assumendo la forma di un grande affresco in due trilogie speculari.
LA STRUTTURA
La saga è divisa in due archi narrativi che dialogano tra loro.
PRIMO CICLO – L’ASCESA
(1550 – 1809)
Tre romanzi che seguono la nascita della leggenda di Isabella.
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L’Alchimista di Sacile
Un racconto diretto, ruvido, in cui scienza proibita, inganni e fughe si intrecciano sullo sfondo della Serenissima.
Isabella è una giovane alchimista che impara a sopravvivere.
Tema: resistenza e identità. -
La Resa dei Conti nel Giardino della Serenissima
Romanzo corale e complesso, dove la politica veneziana si mescola a segreti, doppi giochi e tensioni religiose.
Tema: il potere come veleno.
Finale: l’assassinio del Doge, il peccato fondante della saga. -
La Battaglia di Sacile
Un racconto ampio e storico, in cui Isabella attraversa la guerra del 1809 contro l’armata napoleonica.
Tema: la trasformazione.
Finale: l’oro fuso e l'umiliazione di Napoleone, la nascita del mito.
SECONDO CICLO – LA CADUTA
(1773 – 1938)
Tre romanzi che mettono a nudo la ferita interiore dell’immortalità.
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Il Plotone e la Farfalla
Un romanzo intimo e tragico ambientato negli ultimi giorni di Mata Hari.
Isabella assiste senza poter intervenire.
Tema: la libertà perseguitata. -
C’era una Volta una Strega Bambina
Ritorno alle origini traumatiche dell’alchimia.
Un romanzo gotico e psicologico che mostra la nascita dell’immortale.
Tema: la mente come prigione. -
Il Genio che Scomparve
Una storia esistenziale ambientata negli anni ’30, in cui Isabella incrocia il destino di Ettore Majorana.
Tema: la scelta della sparizione.
LA CHIAVE DI LETTURA
La saga è costruita come un arco speculare:
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Ascesa: dal fango all’oro
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Caduta: dall’oro al silenzio
Nei primi tre romanzi Isabella conquista il mito.
Negli ultimi tre ne paga il prezzo.
IL PERSONAGGIO
Isabella Cortese è un unicum nella narrativa italiana:
una donna che attraversa i secoli non come semplice testimone, ma come forza motrice.
Nel Primo Ciclo è la protagonista epica:
determina eventi, cambia destini, affronta imperi.
Nel Secondo Ciclo è la protagonista tragica:
osserva, perde, comprende, accetta.
La sua immortalità non è un dono, ma una domanda che diventa più pesante a ogni secolo.
APERTURA DELLA SAGA
La saga si apre e si chiude con la voce di Isabella:
«Ho camminato quattro secoli.
Mi hanno definita strega, assassina, alchimista, immortale.
Mai nessuno ha chiesto perché.»
Un viaggio letterario in sei atti.
Dal caos della Serenissima al silenzio del Novecento.
Dal sangue di un Doge all’assenza di Majorana.
IL CUORE DEL PROGETTO
«La prima trilogia racconta come Isabella è diventata immortale.
La seconda mostra perché vorrebbe smettere di esserlo.»
Questa è la saga.
Letteratura piena, consapevole, ambiziosa.
Scolpita per restare.