sabato 30 agosto 2025

Quando due Presidenti di Regione credono in un sogno letterari

La straordinaria avventura de "L'Alchimista di Sacile" tra riconoscimento istituzionale e passione per il territorio*


Ci sono momenti nella vita di uno scrittore in cui la realtà supera ogni aspettativa. Oggi vivo uno di questi momenti, e sento il bisogno di condividerlo con voi che seguite questo percorso fin dall'inizio.

   Un riconoscimento senza precedenti

"L'Alchimista di Sacile" ha ottenuto qualcosa di straordinario: il sostegno contemporaneo di **due Presidenti di Regione**. Massimiliano Fedriga per il Friuli-Venezia Giulia e Luca Zaia per il Veneto hanno scritto lettere ufficiali di endorsement al progetto.

Non è solo un riconoscimento formale. È la testimonianza che quando la letteratura nasce dal territorio, quando si fa interprete autentica dell'identità di un luogo, può trasformarsi in qualcosa di più grande: un ponte tra comunità, un simbolo di appartenenza che supera i confini amministrativi.

   L'anima di un progetto

Ripensando al percorso che mi ha portato qui, mi rendo conto di quanto sia stato naturale e necessario allo stesso tempo. "L'Alchimista di Sacile" è nato dalla curiosità per una storia del passato, si è nutrito della ricerca storica, ha preso forma attraverso la narrazione, ma ha trovato il suo senso più profondo nel diventare voce di un territorio.

Sacile, con la sua posizione di confine, la sua storia di ponte tra mondi diversi, si è rivelata il simbolo perfetto di quello che dovrebbe essere ogni luogo: uno spazio di incontro, di dialogo, di contaminazione positiva tra culture e identità.

Il Presidente Fedriga ha colto perfettamente questo aspetto quando ha scritto: *"un'iniziativa che unisce storia, letteratura e identità in un percorso di valorizzazione del territorio"*. Non poteva esserci definizione più precisa di quello che ho cercato di fare.

   Il valore del riconoscimento istituzionale

Ricevere il sostegno di Luca Zaia, che nonostante "concomitanti impegni istituzionali" ha voluto esprimere il suo augurio per il "miglior successo all'evento", mi ha colpito profondamente. Significa che il progetto è riuscito a comunicare qualcosa di autentico, qualcosa che va oltre la dimensione puramente letteraria.

Le istituzioni, quando funzionano davvero, sanno riconoscere e sostenere ciò che contribuisce al benessere culturale delle comunità. Questo doppio endorsement mi dice che "L'Alchimista di Sacile" è riuscito in qualcosa di importante: parlare non solo ai lettori, ma al territorio stesso, alle sue radici, alla sua identità.

   La responsabilità del successo

Con questo riconoscimento arriva anche una responsabilità. Il progetto ora rappresenta qualcosa di più grande di me, è diventato patrimonio condiviso di due regioni, simbolo di quello che la cultura può fare quando nasce dal basso e conquista le istituzioni.

La presentazione di domani, 1° settembre, durante la Sagra dei Osei, non sarà solo la presentazione di un libro. Sarà la celebrazione di un percorso che ha dimostrato come la passione autentica per il territorio possa trasformarsi in riconoscimento istituzionale, come la ricerca storica possa diventare narrazione coinvolgente, come un progetto locale possa acquisire rilevanza regionale e, chissà, magari anche nazionale.

    Un ringraziamento necessario

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo progetto fin dall'inizio. Chi mi ha sostenuto nei momenti di dubbio, chi ha condiviso l'entusiasmo per la ricerca, chi ha capito l'importanza di raccontare le storie del nostro territorio.

Ma soprattutto voglio ringraziare Sacile e la sua comunità, che mi hanno accolto come narratore della loro storia e mi hanno permesso di diventare, per un momento, la voce della loro identità.

   Verso domani

Domani sarà un giorno importante. Non solo per me, ma per tutti coloro che credono nel potere della cultura di unire, valorizzare, dare senso ai luoghi che abitiamo.

"L'Alchimista di Sacile" ha iniziato come un progetto personale ed è diventato un simbolo collettivo. Domani celebreremo insieme questo percorso, in quella Sacile che continua a essere, oggi come ieri, un ponte tra mondi.

Vi aspetto numerosi. Perché le storie più belle sono quelle che si condividono.

-

*Alessandro Tonussi*

**La presentazione ufficiale de "L'Alchimista di Sacile" si terrà il 1° settembre 2025 durante la Sagra dei Osei.**

*Per aggiornamenti: studiotonussi@gmail.com*

lunedì 25 agosto 2025

L’Alchimista di Sacile: un romanzo, una città, una leggenda

 L’Alchimista di Sacile: un romanzo, una città, una leggenda

Sacile non è solo la “Giardino della Serenissima”, perla rinascimentale del Friuli Venezia Giulia: è un crocevia di storia, arte e mistero. Proprio da qui prende vita L’Alchimista di Sacile, il nuovo romanzo di Alessandro Tonussi, un’opera che intreccia realtà storica e immaginazione in un racconto che promette di lasciare il segno.

Ambientato tra Venezia e Sacile nel XVII secolo, il libro segue le vicende di Paolo Sarpi, teologo e pensatore illuminato, immerso negli intrighi politici che contrappongono la Serenissima al potere papale. Al suo fianco e contro di lui, figure enigmatiche come l’alchimista Isabella Cortese, donna di scienza e leggenda, capace di sfidare i dogmi e i pregiudizi del suo tempo.

La storia si snoda tra segreti, complotti e una sfida alchemica che non è solo ricerca della pietra filosofale, ma simbolo di libertà, conoscenza e immortalità.

Un progetto culturale olistico

L’Alchimista di Sacile non è soltanto un romanzo. È un progetto culturale che ha già ricevuto il patrocinio di importanti enti istituzionali, tra cui il Comune di Sacile, il Comune di Venezia e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, oltre al sostegno di sponsor e associazioni locali. Un percorso che mira a valorizzare il territorio, la sua storia e la sua identità, portando Sacile al centro di un racconto che unisce letteratura, eventi e memoria collettiva.

Perché leggerlo

Perché non è un semplice libro, ma un portale che si apre su un’epoca affascinante e controversa.
Perché intreccia personaggi reali e leggendari in una trama che unisce thriller storico, filosofia e mito.
Perché celebra un territorio e la sua eredità culturale, trasformando Sacile in un simbolo di resilienza e di bellezza senza tempo.

Con L’Alchimista di Sacile, Alessandro Tonussi ci invita a un viaggio dove storia e leggenda si fondono, e dove ogni pagina è un invito a guardare oltre la superficie, per cercare la verità nascosta.

Le Strade del Narratore

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