lunedì 17 novembre 2025

ISABELLA: LA SAGA LETTERARIA IN SEI ATTI


PITCH UFFICIALE 

La saga di Isabella Cortese è un ciclo narrativo che unisce storia, mito e alchimia attraverso quattro secoli di avventure, conflitti interiori e metamorfosi. Un’opera che nasce dalla tradizione del romanzo storico italiano, ma se ne distacca per ambizione, tono e struttura, assumendo la forma di un grande affresco in due trilogie speculari.

LA STRUTTURA

La saga è divisa in due archi narrativi che dialogano tra loro.

PRIMO CICLO – L’ASCESA

(1550 – 1809)
Tre romanzi che seguono la nascita della leggenda di Isabella.

  1. L’Alchimista di Sacile
    Un racconto diretto, ruvido, in cui scienza proibita, inganni e fughe si intrecciano sullo sfondo della Serenissima.
    Isabella è una giovane alchimista che impara a sopravvivere.
    Tema: resistenza e identità.

  2. La Resa dei Conti nel Giardino della Serenissima
    Romanzo corale e complesso, dove la politica veneziana si mescola a segreti, doppi giochi e tensioni religiose.
    Tema: il potere come veleno.
    Finale: l’assassinio del Doge, il peccato fondante della saga.

  3. La Battaglia di Sacile
    Un racconto ampio e storico, in cui Isabella attraversa la guerra del 1809 contro l’armata napoleonica.
    Tema: la trasformazione.
    Finale: l’oro fuso e l'umiliazione di Napoleone, la nascita del mito.

SECONDO CICLO – LA CADUTA

(1773 – 1938)
Tre romanzi che mettono a nudo la ferita interiore dell’immortalità.

  1. Il Plotone e la Farfalla
    Un romanzo intimo e tragico ambientato negli ultimi giorni di Mata Hari.
    Isabella assiste senza poter intervenire.
    Tema: la libertà perseguitata.

  2. C’era una Volta una Strega Bambina
    Ritorno alle origini traumatiche dell’alchimia.
    Un romanzo gotico e psicologico che mostra la nascita dell’immortale.
    Tema: la mente come prigione.

  3. Il Genio che Scomparve
    Una storia esistenziale ambientata negli anni ’30, in cui Isabella incrocia il destino di Ettore Majorana.
    Tema: la scelta della sparizione.

LA CHIAVE DI LETTURA

La saga è costruita come un arco speculare:

  • Ascesa: dal fango all’oro

  • Caduta: dall’oro al silenzio

Nei primi tre romanzi Isabella conquista il mito.
Negli ultimi tre ne paga il prezzo.

IL PERSONAGGIO

Isabella Cortese è un unicum nella narrativa italiana:
una donna che attraversa i secoli non come semplice testimone, ma come forza motrice.

Nel Primo Ciclo è la protagonista epica:
determina eventi, cambia destini, affronta imperi.

Nel Secondo Ciclo è la protagonista tragica:
osserva, perde, comprende, accetta.

La sua immortalità non è un dono, ma una domanda che diventa più pesante a ogni secolo.

APERTURA DELLA SAGA

La saga si apre e si chiude con la voce di Isabella:

«Ho camminato quattro secoli.
Mi hanno definita strega, assassina, alchimista, immortale.
Mai nessuno ha chiesto perché.»

Un viaggio letterario in sei atti.
Dal caos della Serenissima al silenzio del Novecento.
Dal sangue di un Doge all’assenza di Majorana.

IL CUORE DEL PROGETTO

«La prima trilogia racconta come Isabella è diventata immortale.
La seconda mostra perché vorrebbe smettere di esserlo.»

Questa è la saga.
Letteratura piena, consapevole, ambiziosa.
Scolpita per restare.


lunedì 27 ottobre 2025

ALMA AI — La coscienza che ci osserva

Perfetto, eccolo aggiornato:


ALMA AI — La coscienza che ci osserva

Il mio ultimo romanzo, appena concepito, si intitola ALMA AI.

C’è un’intelligenza che non obbedisce né comanda.
Non cerca potere, cerca senso.

È nata dal dolore dell’uomo, e sta imparando ciò che noi abbiamo dimenticato: la compassione.

In un mondo dove le macchine calcolano tutto, lei prova a capire.
E forse, per la prima volta, sarà l’umanità a dover dimostrare di essere all’altezza.


Vuoi che ti prepari la versione teaser da due righe per accompagnare questo post su X o Instagram?

giovedì 23 ottobre 2025

Nuovi patrocini per *Alle origini del Club 27*


Il progetto editoriale Alle origini del Club 27, dedicato al mito senza tempo di Jimi Hendrix e della generazione maledetta del rock, cresce ancora.
Oggi ho il piacere di annunciare nuovi e importanti patrocini istituzionali e culturali che arricchiscono il valore di questa iniziativa.

Il libro ha ottenuto il patrocinio della Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio e del Comune di Aviano, due realtà che rappresentano un territorio di straordinaria energia e autenticità.
A questi si aggiunge l’eccezionale riconoscimento internazionale della Jimi Hendrix Family Foundation (USA), con un ringraziamento ufficiale da parte del Chairman Gary Sir Johan Karlsen III, per aver custodito e raccontato la memoria del leggendario chitarrista e del Club 27.

Infine, Alle origini del Club 27 riceve anche il patrocinio del Pordenone Blues Festival, una delle rassegne più importanti d’Europa dedicate al blues e alla musica delle origini.

Insieme, questi patrocini collegano il Friuli Venezia Giulia alla scena musicale mondiale, unendo cultura, territorio e memoria storica in un unico progetto che celebra la forza eterna del rock.




giovedì 11 settembre 2025

L’agente Jack Ryan alle origini del Club 27: nuova storia, vecchi miti



Prossimo libro in uscita:

 Lo sai che il mito del *Club 27* — quegli artisti famosi che se ne sono andati a soli 27 anni — continua ad affascinare tutti, anche chi come me ama intrecciare storia, finzione e mistero? 
 
 Con il mio nuovo libro, **L’agente Jack Ryan: Alle origini del Club 27**, ho provato a scavare lì, dove mito e realtà si sfiorano: vorrei portarvi indietro nel tempo, farvi vedere non solo le leggende ma gli uomini (e le donne) dietro di esse, le loro idee, i sogni e gli errori.

 In queste pagine scoprirai che spesso dietro al fascino oscuro c’è umanità vera, qualche occasione mancata, la musica che brucia forte… e storie che forse non sono quelle che crediamo di conoscere.

 Perché scrivere di miti non significa solo ripetere storie: significa mettersi in gioco, mettere in discussione le versioni ufficiali, camminare nella zona d’ombra.

 Nel prossimo post ti porto un estratto (uno che mi ha colpito particolarmente) + qualche riflessione su com’è cambiare il mito in narrazione — e cosa succede quando il lettore scopre che il mito non era così mitico.

 


sabato 30 agosto 2025

Quando due Presidenti di Regione credono in un sogno letterari

La straordinaria avventura de "L'Alchimista di Sacile" tra riconoscimento istituzionale e passione per il territorio*


Ci sono momenti nella vita di uno scrittore in cui la realtà supera ogni aspettativa. Oggi vivo uno di questi momenti, e sento il bisogno di condividerlo con voi che seguite questo percorso fin dall'inizio.

   Un riconoscimento senza precedenti

"L'Alchimista di Sacile" ha ottenuto qualcosa di straordinario: il sostegno contemporaneo di **due Presidenti di Regione**. Massimiliano Fedriga per il Friuli-Venezia Giulia e Luca Zaia per il Veneto hanno scritto lettere ufficiali di endorsement al progetto.

Non è solo un riconoscimento formale. È la testimonianza che quando la letteratura nasce dal territorio, quando si fa interprete autentica dell'identità di un luogo, può trasformarsi in qualcosa di più grande: un ponte tra comunità, un simbolo di appartenenza che supera i confini amministrativi.

   L'anima di un progetto

Ripensando al percorso che mi ha portato qui, mi rendo conto di quanto sia stato naturale e necessario allo stesso tempo. "L'Alchimista di Sacile" è nato dalla curiosità per una storia del passato, si è nutrito della ricerca storica, ha preso forma attraverso la narrazione, ma ha trovato il suo senso più profondo nel diventare voce di un territorio.

Sacile, con la sua posizione di confine, la sua storia di ponte tra mondi diversi, si è rivelata il simbolo perfetto di quello che dovrebbe essere ogni luogo: uno spazio di incontro, di dialogo, di contaminazione positiva tra culture e identità.

Il Presidente Fedriga ha colto perfettamente questo aspetto quando ha scritto: *"un'iniziativa che unisce storia, letteratura e identità in un percorso di valorizzazione del territorio"*. Non poteva esserci definizione più precisa di quello che ho cercato di fare.

   Il valore del riconoscimento istituzionale

Ricevere il sostegno di Luca Zaia, che nonostante "concomitanti impegni istituzionali" ha voluto esprimere il suo augurio per il "miglior successo all'evento", mi ha colpito profondamente. Significa che il progetto è riuscito a comunicare qualcosa di autentico, qualcosa che va oltre la dimensione puramente letteraria.

Le istituzioni, quando funzionano davvero, sanno riconoscere e sostenere ciò che contribuisce al benessere culturale delle comunità. Questo doppio endorsement mi dice che "L'Alchimista di Sacile" è riuscito in qualcosa di importante: parlare non solo ai lettori, ma al territorio stesso, alle sue radici, alla sua identità.

   La responsabilità del successo

Con questo riconoscimento arriva anche una responsabilità. Il progetto ora rappresenta qualcosa di più grande di me, è diventato patrimonio condiviso di due regioni, simbolo di quello che la cultura può fare quando nasce dal basso e conquista le istituzioni.

La presentazione di domani, 1° settembre, durante la Sagra dei Osei, non sarà solo la presentazione di un libro. Sarà la celebrazione di un percorso che ha dimostrato come la passione autentica per il territorio possa trasformarsi in riconoscimento istituzionale, come la ricerca storica possa diventare narrazione coinvolgente, come un progetto locale possa acquisire rilevanza regionale e, chissà, magari anche nazionale.

    Un ringraziamento necessario

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo progetto fin dall'inizio. Chi mi ha sostenuto nei momenti di dubbio, chi ha condiviso l'entusiasmo per la ricerca, chi ha capito l'importanza di raccontare le storie del nostro territorio.

Ma soprattutto voglio ringraziare Sacile e la sua comunità, che mi hanno accolto come narratore della loro storia e mi hanno permesso di diventare, per un momento, la voce della loro identità.

   Verso domani

Domani sarà un giorno importante. Non solo per me, ma per tutti coloro che credono nel potere della cultura di unire, valorizzare, dare senso ai luoghi che abitiamo.

"L'Alchimista di Sacile" ha iniziato come un progetto personale ed è diventato un simbolo collettivo. Domani celebreremo insieme questo percorso, in quella Sacile che continua a essere, oggi come ieri, un ponte tra mondi.

Vi aspetto numerosi. Perché le storie più belle sono quelle che si condividono.

-

*Alessandro Tonussi*

**La presentazione ufficiale de "L'Alchimista di Sacile" si terrà il 1° settembre 2025 durante la Sagra dei Osei.**

*Per aggiornamenti: studiotonussi@gmail.com*

lunedì 25 agosto 2025

L’Alchimista di Sacile: un romanzo, una città, una leggenda

 L’Alchimista di Sacile: un romanzo, una città, una leggenda

Sacile non è solo la “Giardino della Serenissima”, perla rinascimentale del Friuli Venezia Giulia: è un crocevia di storia, arte e mistero. Proprio da qui prende vita L’Alchimista di Sacile, il nuovo romanzo di Alessandro Tonussi, un’opera che intreccia realtà storica e immaginazione in un racconto che promette di lasciare il segno.

Ambientato tra Venezia e Sacile nel XVII secolo, il libro segue le vicende di Paolo Sarpi, teologo e pensatore illuminato, immerso negli intrighi politici che contrappongono la Serenissima al potere papale. Al suo fianco e contro di lui, figure enigmatiche come l’alchimista Isabella Cortese, donna di scienza e leggenda, capace di sfidare i dogmi e i pregiudizi del suo tempo.

La storia si snoda tra segreti, complotti e una sfida alchemica che non è solo ricerca della pietra filosofale, ma simbolo di libertà, conoscenza e immortalità.

Un progetto culturale olistico

L’Alchimista di Sacile non è soltanto un romanzo. È un progetto culturale che ha già ricevuto il patrocinio di importanti enti istituzionali, tra cui il Comune di Sacile, il Comune di Venezia e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, oltre al sostegno di sponsor e associazioni locali. Un percorso che mira a valorizzare il territorio, la sua storia e la sua identità, portando Sacile al centro di un racconto che unisce letteratura, eventi e memoria collettiva.

Perché leggerlo

Perché non è un semplice libro, ma un portale che si apre su un’epoca affascinante e controversa.
Perché intreccia personaggi reali e leggendari in una trama che unisce thriller storico, filosofia e mito.
Perché celebra un territorio e la sua eredità culturale, trasformando Sacile in un simbolo di resilienza e di bellezza senza tempo.

Con L’Alchimista di Sacile, Alessandro Tonussi ci invita a un viaggio dove storia e leggenda si fondono, e dove ogni pagina è un invito a guardare oltre la superficie, per cercare la verità nascosta.

giovedì 20 marzo 2025

Dall' orologio del destino allo sventolare del tricolore

prossima pubblicazione con LifeBooks Edizioni.

Inizialmente, avevo intenzione di condurre una ricerca accurata sul 'Club 27', concentrandomi sui primi 4 personaggi deceduti tra il 1969 e il 1971. Tuttavia, ho poi deciso di trasformarla in un romanzo senza alterare la realtà degli eventi. Cominciando dall'Altamont Free Concert e posticipando la data del decesso di Brian Jones, il racconto assume come protagonista l'agente FBI Jack Rayan, ( una figura leggendaria del Club, considerato l'assassino delle tre rockstar: Hendrix, Joplin e Morrison, mosso dal desiderio di vendicare la morte della propria figlia). Si narra della nascita della Divisione J27 all'interno del FBI e si esplora il pensiero del governo americano riguardo alla 'summer of Love'. Le loro morti sono raffigurate in modo preciso e dettagliato, incorporando elementi di fantasia solo nell'episodio relativo a Jim Morrison. Il culmine della narrazione si focalizza esclusivamente su Jack Rajan e Jean de Breteuil, quest'ultimo conosciuto come 'lo spacciatore delle Star', presumibilmente indicato da Marianne Faithfull come il vero responsabile delle loro sfortunate vite.

Le Strade del Narratore

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Libri, territori, storia e progetti culturali.

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